l’Economist e l’Italia

Da: “giorgio goldoni”
A:
Oggetto: l’economist
Data: venerdì 9 gennaio 2004 14.13

L’ECONOMIST E L’ITALIA
da Giorgio Goldoni

Un aspetto secondario della polemica su Berlusconi e l’Economist è constatare come gli italiani continuino comunque a non leggere giornali stranieri.
Sono un “antico” lettore di questo giornale, ineguagliato in termini di stile e di ricchezza di informazioni, ma spesso alimentato da cronisti non adeguati, a livello locale.
Per anni i cronisti dall’Italia, accomunati da un forte livore antiitaliano che mal sopportava vedere il Regno Unito superato dalla terra miserabile della pizza e mandolino in tutti gli indicatori del living standard e dello sviluppo economico, hanno dato al pubblico internazionale una visione inesatta della nostra vita politica e sociale.
Governi italiani deboli ed evanascenti erano di fatto tollerati, ma personalità “spiccate” (es. Craxi e Berlusconi) venivano osteggiate.
Inoltre l’establishmente britannico non sopporta in generale i nuovi venuti, fatti-da-sè,: abbiamo forse dimenticato il caso Maxwell?

l’Economist e l’Italiaultima modifica: 2004-01-10T18:40:49+01:00da giorgiogoldoni
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