ancora rai 3

Da: “giorgio goldoni”
A: “amicidiradio3”
Oggetto: Re: Radiorai: cronaca di una morte annunciata
Data: venerdì 21 maggio 2004 15.03

Mentre anch’io sono dispiaciuto della perdita delle onde medie, che comunque sono state condannate dalla tecnologia ,e non dalla Rai (quante autoradio hanno le onde medie?: oggi gran parte dell’ascolto radio si fa in auto), devo rettificare quanto affermate. Le onde medie sono onde di pianura e la FM è adatta per i territori accidentati, come le montagne.
Semmai, e questa è una critica inane che dura da un ventennio, la Rai si è semplicemente dimenticata di potenziare Radio3 sulla FM, per cui assistiamo addirittura a Radio2 che quando può erode Radio3: le inefficenze Rai ben poco hanno a che fare con la politica.
Brescia serve come esempio classico: la parte occidentale della città elemosina Rai3 su FM 99.9 e la parte orientale su FM 92 ecc. Di chi è la colpa? Del governo?
Perchè in vent’anni non si è cercato di fare qualcosa?
—– Original Message —–
From: amicidiradio3
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Sent: Monday, May 17, 2004 9:19 PM
Subject: Radiorai: cronaca di una morte annunciata

Radiorai: cronaca di una morte annunciata

La Rai ha comunicato che dal 15 maggio le trasmissioni ad onde medie proseguiranno soltanto per la programmazione di RadioUno, “alternata all’informazione regionale, ai programmi in autonomia delle regioni a statuto speciale, alle audiodescrizioni per non vedenti e altri programmi di servizio”. In pratica, sono silenziate Radio 2 e Radio 3, che si potranno continuare ad ascoltare, ma soltanto in modulazione di frequenza.
Questo vuol dire che centinaia di migliaia di cittadini di comuni, spesso in montagna, dove il segnale Rai in Fm non arriva, saranno tagliati fuori. Come pure in campagna, dove ci sono ostacoli naturali che bloccano l’Fm o per gli italiani all’estero che con i loro apparecchi radio riescono a captare soltanto quella frequenza.
Il sistema Digital Audio Broadcasting (DAB), che permetterebbe un’ottima qualità di ascolto, e si diffonde in Europa, è ancora in fase di sperimentazione e non copre l’intero territorio nazionale.

Quindi, la decisione della RAI è una riduzione del servizio pubblico.
E’ l’ennesima dimostrazione della lucida volontà da parte dei vertici Rai di ridurre la pluralità delle voci ed imporre la logica dell’unico canale, più controllabile e malleabile.
Dopo lo svuotamento di Radio Tre dal punto di vista culturale, la chiusura di apprezzate e utili trasmissioni, ora si vuole azzerare il sistema radiofonico pubblico già alle prese con pesanti crisi di
ascolto.
Purtroppo, come tutto quello che riguarda la radio, anche questo cambiamento sta passando sotto il silenzio della stampa.
Vi chiediamo di aiutarci a diffondere questa notizia con il risalto che merita.

Per chi vuole protestare, oltre alle redazioni dei giornali, suggeriamo di scrivere direttamente a:

Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

VigilanzaRAI@senato.it

radiotre@rai.it

radio2@rai.it

Per maggiori informazioni:

www.amicidiradiotre.com
amicidiradio3@yahoo.it

ancora rai 3ultima modifica: 2004-05-22T16:22:54+02:00da giorgiogoldoni
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