palestina e fondi europei

Data: mercoledì 13 ottobre 2004 17.42
La pregherei di commentare questo interessantissimo reportage.
E' raro che qualcuno cerchi di mostrare anche l'"altra faccia della medaglia".
Giorgio Goldoni
I soldi ai terroristi palestinesi
  Il rapporto 2004 dell'Eufunding analizza gli aiuti economici europei
destinati al popolo palestinese fornendo le prove concrete di palesi
scorrettezze
  L'organizzazione internazionale Funding for Peace Coalition (FPC)
riporta dozzine di documenti di recente apertura, tra i quali molti
di fonte araba, poco noti in Europa e in Occidente.
  La Funding for Peace Coalition (FPC) ha pubblicato un nuovo Rapporto
che illustra in dettaglio l'uso irregolare e il dirottamento,
attraverso la corruzione e la violenza, di ingenti somme destinate
all'aiuto economico della popolazione palestinese.
  Il Rapporto 2004 della FPC è intitolato "Managing European
Taxpayers' Money: Supporting The Palestinian Arabs – A Study In
Transparency" (La gestione del denaro dei contribuenti europei: gli
aiuti agli Arabi Palestinesi). Il Rapporto pubblica documenti che
evidenziano la profonda connessione tra i finanziamenti europei e i
problemi del terrorismo e della corruzione palestinesi. Il rapporto
evidenzia anche l'assoluta incapacità delle organizzazioni europee di
monitorare la destinazione reale di tali fondi. Emergono
malversazioni, furti, nepotismi, appropriazioni indebite da parte
dell'Autorità Palestinese, rese possibili anche dall'incompetenza e
dall' apatia delle Agenzie europee.
  Dal 1993, l'Unione Europea ha destinato oltre 2 miliardi di Euro
direttamente e indirettamente all'Autorità Palestinese (AP). Gli
Stati membri hanno donato nello stesso periodo ulteriori 2 miliardi
di Euro.
  Il lavoro della FPC solleva le seguenti principali questioni, ognuna
delle quali riguarda direttamente lo spirito e la lettera della
Costituzione dell' Unione Europea:
  1) Gli aiuti europei non hanno raggiunto il vero obiettivo, ovvero
il popolo palestinese. Questi fondi hanno invece alimentato la
corruzione, il terrorismo e l'incitamento all'odio.
  2) A fronte delle ripetute smentite da parte di autorevoli esponenti
politici europei, numerosi terroristi risultano invece presenti sul
libro paga dell'Autorità Palestinese. Quest'ultimo include, in
particolare, membri delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, i quali
hanno pubblicamente rivendicato il loro ruolo diretto in numerose
stragi e omicidi. I salari di questi assassini viene prelevato
direttamente dai fondi forniti dal governo europeo, nonostante le
Brigate Al-Aqsa siano state ufficialmente classificate tra le
organizzazioni terroristiche anche dalla stessa Unione Europea.
  3) Il denaro dei contribuenti europei non è stato gestito in maniera
trasparente in tutte le situazioni connesse agli aiuti economici
destinati all'Autorità Palestinese e al popolo palestinese. I fatti
sono stati spesso nascosti, e continuano ad essere nascosti, ai
contribuenti europei.
  4) I metodi usati per finanziare l'Autorità Palestinese rasentano
talvolta il riciclaggio di denaro.
  Lo studio della FPC non entra nel merito della questione
dell'opportunità di aiutare o meno i palestinesi, né tanto meno quale
livello di aiuti sia appropriato. La FPC è convinta che aiutare i
palestinesi sia importante e necessario per la causa della pace. Il
Rapporto della FPC è finalizzato a scoprire se gli aiuti provenienti
dalle casse europee stiano raggiungendo davvero gli obiettivi
prefissati dai donatori e se vi sia una reale trasparenza nella
gestione di tali aiuti.
  Secondo il portavoce della FPC, David Winter, "Questo nuovo rapporto
evidenzia una sconvolgente mancanza di controlli da parte delle
autorità dell'Unione Europea. Le circostanze reali dei continui
fallimenti dei massicci programmi di aiuti internazionali al popolo
palestinese restano largamente ignorate. Il nostro Rapporto dimostra
che ciò si deve al fatto che il guardiano dormiva mentre era al
lavoro, e non alla mancanza di avvertimenti pubblici al riguardo."
  Il Rapporto della FPC fornisce un sostegno concreto alle crescenti
richieste palestinesi che invocano la fine di una leadership corrotta
che dura da decenni. L'ex Ministro degli Interni dell'Autorità
Palestinese Mohammed Dahlan, in un'intervista pubblicata da "The
Guardian" lo scorso mese, ha dichiarato che tutti i fondi che i vari
governi hanno donato all'AP, per un totale di 5 miliardi di dollari
"sono andati giù nelle fogne e non si sa dove siano finiti".
  Il portavoce Winter aggiunge: "Ogni singola informazione fornita nel
nostro Rapporto è stata attentamente controllata. Un esteso corpo di
note permette ai lettori di controllare e verificare ogni fatto
presentato."
  Perché questo Rapporto è necessario? Winter sostiene che: "Noi
crediamo che, portando il problema al centro dell'attenzione, sarà
creata una guida politica che assicurerà che gli Arabi palestinesi
traggano un effettivo beneficio dai miliardi di dollari in aiuti
ricevuti dalle loro Autorità e istituzioni. Con una gestione
appropriata di tali fondi, crediamo che si possa incoraggiare la
tolleranza reciproca e, infine, raggiungere la pace nella regione. A
quel punto, quelle ingenti risorse economiche potranno essere
destinate a risolvere altre e spesso più pressanti emergenze
umanitarie, quali quella in Sudan e in altri paesi."
  Alla domanda se la Commissione Europea abbia o meno fuorviato il
Parlamento Europeo, Winter risponde: "Questo è un punto chiave della
questione su cui il Rapporto della FPC fornisce varie risposte. Per
esempio, ci sono state innumerevoli rassicurazioni circa gli accurati
controlli effettuati sul libro paga dell'Autorità Palestinese. Sono
infatti i donatori internazionali che pagano per questi impiegati.
Invece su tale libro paga sono stati trovati stipendi pagati a nomi
fittizi o a membri di gruppi ritenuti terroristici dalla stessa
Unione Europea."
  Complessivamente, DIECI MILIARDI DI DOLLARI in aiuti sono stati
destinati al popolo palestinese. Questi fondi pagati dai contribuenti
europei hanno raggiunto le persone giuste? Sono stati gestiti in
maniera accettabile? Il popolo palestinese ne ha beneficiato?
  Il pubblico interessato a scoprire le risposte può leggere i fatti e
decidere al riguardo.
  Il Rapporto "Managing European Taxpayers' Money: Supporting The
Palestinian Arabs – A Study In Transparency" può essere scaricato dal
sito www.eufunding.org/FPC2004Repo rt.pdf (PDF format)
  Background: La Funding for Peace Coalition è un gruppo
internazionale di cittadini interessati alla pace e allarmati
dall'assenza di adeguati controlli e responsabilità fondamentali
nella gestione degli aiuti europei al Medio Oriente. La FPC
rappresenta persone di numerose nazioni e di vario orientamento
politico e religioso, anche riguardo il conflitto tra Israele e gli
Arabi palestinesi. Ciò che unisce queste persone è la preoccupazione
che gli aiuti internazionali non raggiungono il Popolo palestinese e
non contribuiscono al raggiungimento della pace nella regione.
  Le attività per la FPC sono svolte dai suoi membri interamente su
base volontaria.
  EU Funding.org
  CONTATTI ALL'ESTERO:
  David Winter, London
  P.O. Box 2009 Rochford, Essex SS4 1DB England
  Email: David.Winter@euFunding.org
  Phone: +44 700 593-0923
  Fax: +44 700 593-0984
  www.euFunding.org
  CONTATTI IN ITALIA:
  Carmine Monaco
  Via Benedetto Cairoli, 29 – 80141 Napoli – Italy
  E-mail: carmine.monaco@email.it
  Phone: (+39) 081.29.16.90 Mob. (+39) 347.18.16.250
  Fax: (+39) 081.29.16.90

palestina e fondi europeiultima modifica: 2004-10-17T10:14:19+02:00da giorgiogoldoni
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