israele e noi

E' mia opinione che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una delle più
gigantesche azioni di "disinformacia" messe in atto dai media
internazionali.
La causa è molto complessa, ed è in gran parte riconducibile ad una distorta
visione della situazione palestinese.

La sinistra italiana ed europea in realtà non ha abbracciato la causa del
popolo palesrtinese, bensì quella di un pugno di terroristi di dubbia
nazionalità, che hanno tenuto la popolazione palestinese sotto un regime di
terrore. Tutti i palestinesi che negli ultimi anni hanno cercato di
modificare la situazione sono stati liquidati.
La sinistra italiana, dove l'antiamericanismo è una legge da cinquant'anni ,
ha visto negli USA gli alleati di Israele e ha trovato una ennesima causa
(sbagliata) -dopo la caduta del muro di Berlino, che ha di fatto sepolto il
comunismo- nella difesa della banda di Arafat e dei suoi complici.
E' stata una adesione acritica ,che ha nuociuto a tutto il popolo
palestinese, e in particolare alla minoranza cristiana, ormai destinata a
scomparire.
Scandaloso è stato ed è tuttora il comportamento dell'Unione Europea, che ha
distribuito a pioggia risorse finanziarie all'OLP (ma non è l'unica,
dovremmo includere anche molti governi nazionali , e regionali,
Emilia-Romagna inclusa) senza pretendere un qualche ritorno di trasparenza.
Poche migliaia di farabutti si sono arricchiti (vedi la moglie di Arafat, o
lo stesso Abu Mazen) lasciando il popolo nell'indigenza più profonda, e
aprendo la strada al fondamentalismo di Hamas.
Così abbiamo avuto i libri di testo per le scuole palestinesi (progetto
finanziato dall'UE) dove compare una cartina geografica senza Israele.
C'è anche il sospetto che l'OLP abbia agito come organizzazione di
riciclaggio di fondi poco puliti, la cui maggior parte sia ritornata nelle
tasche di politici europei.
Ciò aiuterebbe ancora a spiegare l'attaccamento della sinistra alla "causa
palestinese".

Prove evidenti: in questi ultimi mesi e anni l'elenco delle mistificazioni e
balle raccontate dai media è lunghissimo: siamo arrivati agli spot, tipo
video-clips, girati con "attori presi dalla strada" che piangono su comando
accanto al muro israeliano di difesa
D'altra parte tutti sappiamo che reporters e giornalisti stranieri non sono
autorizzati a muoversi liberamente in Palestina, ma devono essere
accompagnati da pseudo-interpreti e guide che di fatto nascondono loro la
verità.
C'è una dichiarazione allucinante di Mr Schleshinger, il capo responsabile
della prestigiosa agenzia Reuters, il quale, interrogato sul perchè del loro
comportamento fazioso nel presentare i fatti, ha dichiarato candidamente che
ciò serviva a proteggere "la loro incolumità personale".

Scopo: gettare discredito su Israele e in questo modo rinfocolare l'odio e
l'antisemitismo, che come brace sotto la cenere cova sempre, in particolare
in Europa: devo dire che in ciò l'azione disinformatrice ha avuto successo.
L'antisemitismo è vivo e vegeto in Europa, ma badi bene, si tratta in gran
parte di nuovo antisemitismo rinfocolato anche dalle massicce ondate di
immigrazione mussulmana nel nostro continente.

israele e noiultima modifica: 2005-02-17T15:52:43+01:00da giorgiogoldoni
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