lo scandalo di rai tre

L'ANTISEMITISMO DI RAI TRE
da Giorgio Goldoni
Tutti conoscono la spartizione fra le diverse forze politiche dei canali RAI.
Questo fatto deprecabile, diametralmente opposto a quello che una volta si chiamava giornalismo, garantisce al pubblico Italiano non un equilibrato e imparziale mezzo per conoscere la realtà, le notizie come veramente sono, ma un continuo flusso di propaganda .
Il contribuente Italiano deve sovvenzionare e pagare profumatamente un servizio che fa da cassa di risonanza a programmi in cui terzi raccontano delle menzogne, senza che si dia alla controparte l'opportunità di rispondere, senza che si rettifichi la bugia trasmessa, dopo che è stata rivelata come tale.
 
RAI 3 è un canale che trasmette quasi senza tregua propaganda antisemita mascherata come propaganda anti Israeliana.
Rai 3 da via a programmi in cui si raccontano menzogne spaventose su Israele, presentate come "documentari" o "interviste" a terzi.
L'esercito Israeliano è presentato come uno che massacra a sangue freddo i ragazzi palestinesi, e di conseguenza l'obbrobrio ricade su tutti gli "ebrei" in generale.
Criticare Israele non è antisemitismo, ma selezionare solo Israele come unico colpevole di quanto succede nel Medio Oriente  è antisemitismo e il non affermarlo categoricamente è quantomeno disonesto.
Vediamo un esempio recente:
Il 31/01/ 2005, il TG3 ha trasmesso come dati di  fatto, delle false accuse da parte palestinese,cioè che i soldati israeliani avevano sparato ed ucciso una bambina palestinese in una scuola a Rafah e ferito un'altra.L'1.2 gli stessi palestinesi hanno arrestato un arabo palestinese per la stessa uccisione, confermando la versione israeliana, ma non c'è stata nessuna controinformazione da parte di RAI 3.
 
 

lo scandalo di rai treultima modifica: 2005-03-06T12:09:09+01:00da giorgiogoldoni
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2 pensieri su “lo scandalo di rai tre

  1. Forse la colpa risiede in tutti noi europei che per liberarci la coscienza abbiamo dato agli ebrei uno stato che non avevamo il diritto di attribuirgli. In questa storia non ci sono buoni o cattivi: per quanto mi riguarda palestinesi ed israeliani dovrebbero entrambi “calmarsi” un pò.
    La morte è orrenda ed è UGUALE… Vedere un morto israeliano mi duole esattamente come quando vedo un morto palestinese.
    Speriamo nella pace e diamo il nostro piccolo contributo a non alimentare astio tra i popoli. Un abbraccio

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