immigrazione e buon senso

Oggetto: meditare
Data: sabato 2 aprile 2005 9.39
IMMIGRAZIONE E ELEMENTI SU CUI MEDITARE
da Giorgio Goldoni
La sinistra europea ha sostenuto e coccolato per decenni fino all'ultimo dittatorello africano, che regolarmente sifonava gli aiuti copiosi su conti svizzeri.
Questi tristi personaggi hanno impoverito enormemente un intero continente, e noi dovremmo pagare una seconda volta accogliendo quante persone? Trenta milioni, quaranta milioni?
Piantiamola con il complesso dell'uomo bianco, od almeno lasciamolo a chi aveva un "vero" impero coloniale e si è arricchito per secoli con il commercio e lo sfruttamento di schiavi (inglesi, olandesi, spagnoli, francesi, portoghesi).
Gli immigrati sono "insdispensabili " all'economia italiana, o invece semplicemente a chi li sfrutta per arricchirsi e poi si straccia le vesti come "terzomondista"?
Sfido chiunque a dimostrarmi che in quelle poche isole felici italiane dove non ci sono immigrati si viva peggio o l'economia sia andata a rotoli.

immigrazione e buon sensoultima modifica: 2005-04-03T11:08:48+02:00da giorgiogoldoni
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Un pensiero su “immigrazione e buon senso

  1. Non sono contro i movimenti e/immi-gratorii per principio. In un mondo che si và globalizzando, ed è giusto che sia così, non è possibile impedire sia le dislocazioni di produzione sia quelle umane. Ma è certo che questo deve avvenire con giustificazioni accertate, con regole e senza intererssi e profitti “a latere”. Noi stessi che ora ospitiamo siamo stati accolti, certo anche per interesse, ma comunque accolti. Vorrei aggiungere una considerazione sulle statistiche relative al tasso di disoccupazione. Se depurassimo i posti di lavoro occupati da recenti immigranti, il tasso di disoccupazione “italiana” sarebbe del 2-3%. Che gli immigrati facciano lavori che agli italiani non piace fare è altra storia.
    Per il resto sono totalmente d’accordo con te. AR

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