del velo

Oggetto: del velo
Data: sabato 26 novembre 2005 9.37
DEL VELO E ALTRE PIACEVOLEZZE
da Giorgio Goldoni
Non ho nessun problema di carattere xenofobo, ma desidererei che in Italia chi è pagato per far rispettare la legge facesse il proprio lavoro senza tormenti di carattere sociologico- esistenzialista. C'è una legge che vieta di andare in giro celando il proprio aspetto: è la stessa legge che pretende che anche le donne mussulmane , se vogliono farsi la carta d'identità , devono farsi fotografare senza velo. Non mi sembra che mostrare a fatica gli occhi , ovviamente seguendo il proprio uomo a rispettosa distanza, sia corrispondente al nostro concetto di legalità.
Provo inoltre un profondo senso di compassione per questi esseri privati della loro individualità, e provo un profondo senso di compassione per una sinistra (femministe incluse) che ha gettato il cervello sull'ammasso di Maometto.

del veloultima modifica: 2005-11-26T12:32:11+01:00da giorgiogoldoni
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Un pensiero su “del velo

  1. Premetto che sono cattolico, poco “praticante”, e che non simpatizzo per l’ Islam, ne’ quello moderato ne’ quello sanguinario. Non mi piace nemmeno l’ eccessivo fervore cattolico specie se per contrastare gli altri (e parlo di esperienze sulla mia pelle), pero’…senza voler polemizzare con le tue opinioni, ti chiedo di considerare che il velo andrebbe tutelato. Mi spiego. Le nostre suore sono a tutti gli effetti delle velate. Per propria scelta, senz’ altro, ma pur sempre velate. Nessuno si sogna di farle fotografare senza velo per questioni documentali. Cosi’ come si fanno foto tessera ai carabinieri e affini con tanto di cappello d’ ordinanza. Non sono uno studioso di legge, ma credo che per legge sia addirittura obbligatorio che la foto dei rappresentanti delle forze dell’ ordine siano in divisa, cosi’ come e’ almeno accettato per i religiosi. Quasi come se e’ l’ abito che “fa” il monaco, in fin dei conti. Dicevo quindi di tutelare il diritto di velarsi per tutte coloro che , musulmane, cristiane, buddiste che siano, lo vogliano e di vietarne l’imposizione da parte di padri e mariti in nome di una civilta’ che non consente una tale foggia per obbligo di parenti o coniugi. Pensandoci bene, tali leggi esistono gia’, anche se non so quale sia il loro numero e nome. In ultimo, per cncludere con un sorriso e per non darti sensazione di voler esser polemico, mi chiedo cosa ne sarebbe del Carnevale, se non fosse concesso il travestimento!! !Un saluto, e complimenti per i temi che affronti, comunque di una certa rilevanza. hamal

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